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Fege, logo del Festival di Editoria e Giornalismo Emergente

Fege

I edizione 2018

Fege,  Festival di Editoria e Giornalismo Emergente

La prima edizione di Fege, il Festival dedicato al mondo dell’Editoria, del Giornalismo e della Comunicazione, si è svolta nei giorni 11, 12 e 13 Aprile 2018. Il festival, promosso dall’amministrazione comunale di Castrolibero, ideato, diretto e condotto da me, è un evento che prevede la presenza di mass media, esperti del settore dell’informazione e scrittori. Durante il festival si assegna il premio nazionale per il giornalismo libero e positivo, dedicato alla memoria di Oliviero Beha.

Proprio a Castrolibero, nel 2009, si era svolto, sempre sotto la mia direzione artistica, l’evento “Castrolibero zona franca della comunicazione”, cui mi sono ispirato per dare vita a Fege: a quella manifestazione avevano partecipato giornalisti come Oliviero Beha, Tiziana Ferrario, Aldo Forbice e Stenio Solinas.
Fege si svolge in 3 giornate, legate ciascuna a un macro tema. Il primo giorno è dedicato alla comunicazione, il secondo all’editoria e il terzo al giornalismo. Sia in mattinata che nel pomeriggio si tengono workshop, lectio magistralis e incontri legati ai temi della giornata; in chiusura una serata speciale con momenti di premiazione e spettacolo.
Nella prima edizione abbiamo avuto e premiato Michelangelo Tagliaferri, Presidente Accademia Nazionale di Comunicazione, Pino Aprile, giornalista e scrittore, il giornalista Andrea Scanzi, Gianluca Gallo, illustratore, Rosella Postorino, scrittrice vincitrice del premio Campiello 2018, Lorenzo Fazio, Editore di Chiare Lettere, Valentina Farinaccio, autrice di diversi bestseller pubblicati con Mondadori.
Ho voluto che Fege puntasse su una nuova narrazione del Paese e che, per farlo, chiamasse a raccolta le penne migliori, scrittori e giornalisti, e gli editori più prestigiosi, chiedendogli di guardarne il lato più in ombra, di scriverne in maniera nuova e diversa, promuovendone le risorse.

Sono orgoglioso di aver messo la mia esperienza al servizio di un’idea di comunicazione e di cultura molte forte, che potesse realizzare una serie di obiettivi di grande rilevanza per il territorio. È stata una grande scommessa, vinta non solo da me ma, naturalmente, da tutti coloro che, a vario titolo, hanno partecipato a questa impresa.