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Piero Muscari

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FEGE – il primo Festival di Editoria e Giornalismo Emergente

Fege, logo del Festival di Editoria e Giornalismo Emergente
IN BREVE
Il Festival di Editoria e Giornalismo Emergente (FEGE) nasce nel 2009 da un’idea di Piero Muscari, che ne è fondatore e direttore artistico. In quindici anni il festival si è affermato come appuntamento nazionale, capace di intrecciare dibattito, formazione e spettacolo, diventando un laboratorio di idee e un punto di incontro tra generazioni e linguaggi diversi. La VII edizione, svoltasi a Terni dal 27 al 30 marzo 2025 e ospitata al PalaSì!, ha segnato una tappa di svolta, arricchendo il programma con nuovi panel e workshop e trasformando la città in una vera capitale della cultura emergente. Oggi Sauro Pellerucci è Presidente di FEGE, a testimonianza di una continuità progettuale che guarda al futuro con rinnovata energia e visione nazionale.
COMMITTENTE
AREE DI ATTIVITÀ
OBBIETTIVI
Celebrare con un evento sia le nuove firme giornalistiche e gli scrittori emergenti del Paese che le firme celebri, con un ampio seguito. Avvicinare i giovani, in particolare gli studenti delle Scuole Superiori e gli universitari, al mondo dell’Editoria, del Giornalismo e della Comunicazione. Contribuire a una nuova narrazione del Paese.
TARGET
Il mondo dell’editoria, della comunicazione, del giornalismo e della narrativa; gli istituti scolastici secondari di II grado e le università, a partire dai loro studenti; scrittori e giornalisti, sia emergenti che affermati
CATEGORIA
DATA PROGETTO
Settembre 2009, Aprile 2018, Ottobre 2019, Settembre 2021, Settembre 2022, Settembre 2023, Marzo 2025
ATTIVITÀ
TAGS

Cos’è e com’è nato FEGE

Dal Premio Castrolibero a FEGE

Cosa significa mettere la propria esperienza al servizio di un’idea di comunicazione e di cultura molto forte, che possa realizzare una serie di obiettivi di grande rilevanza per un territorio? Significa ideare qualcosa di nuovo, di significativo e frizzante al tempo stesso.

Così nel settembre 2009 è cominciata la nostra avventura con il Premio Castrolibero – Zona franca della comunicazione, un’iniziativa destinata a diventare un punto di riferimento nel mondo dell’editoria e del giornalismo emergente. Quella prima edizione ha gettato le fondamenta di un progetto che, negli anni, si è consolidato e trasformato in un appuntamento immancabile per professionisti e appassionati.

Infatti, il Premio Castrolibero si è evoluto in FEGE, acronimo che sta per Festival di Editoria e Giornalismo Emergente. Negli anni l’evento ha saputo crescere, coinvolgendo territori e comunità diverse, fino ad arrivare a Bobbio (2022) e Ivrea (2023), città Capitale Italiana del Libro, che hanno ospitato rispettivamente la V e la VI edizione.

Nel 2025 il Festival ha trovato una nuova casa a Terni, dove dal 27 al 30 marzo si è svolta la VII edizione grazie alla collaborazione con Sauro Pellerucci, che oggi è Presidente di FEGE, e con Pagine Sì!. Il PalaSì!, quartier generale dell’azienda, è stato trasformato in un autentico contenitore culturale e ha accolto incontri, dibattiti, workshop e momenti di confronto che hanno dato voce a scrittori, giornalisti e comunicatori. Un’edizione che ha confermato la vocazione di FEGE a essere laboratorio di idee e piattaforma nazionale per i nuovi linguaggi della cultura e dell’informazione.

Il senso di FEGE

FEGE si pone in un’ottica di miglioramento e innovazione dell’idea di scrittura, con lo scopo principale di rimettere ordine, contribuire a fare chiarezza, analizzare ciò che è notizia e comunicazione, e prendere le distanze da quel tipo di scrittura e informazione basata sul fare notizia per creare scalpore anche a scapito della verità stessa. Per questo FEGE cerca di creare uno spazio di riflessione sulla parola e sul mestiere dello scrivere e si propone di rappresentare un’occasione per scoprire, oltre a scrittori e giornalisti affermati, emergenti delle stesse categorie.

L’idea che si porta avanti è insita nel logo scelto per l’evento: il dente di leone che nella sigla di FEGE prende vita e diventa soffione, mentre le parole, come leggeri semi a forma di paracadute bianchi, si disperdono e raccontano nel mondo.

FEGE, con talk show, incontri, dibattiti e interviste, diventa uno strumento di lavoro e scambio continuo: un’accademia a cielo aperto e in perenne fermento ed evoluzione, qualcosa che nasce e germoglia e da lì cerca il volo verso nuove strade, nuovi terreni per continuare il dialogo, lo scambio tra gli esperti e le nuove leve ma anche scambio tra chi fa e chi raccoglie, ovvero la ricerca della giusta relazione tra chi scrive e chi legge.

Il Festival, che si avvale anche della collaborazione di Scrittori TV, la prima web tv dedicata agli scrittori e al mondo del libro, ospita i maggiori organi di stampa regionali.

Il cuore del progetto: l’emergere

“Emergente” è il termine che meglio interpreta lo spirito di FEGE, indicando la capacità di aprire prospettive inedite, di rompere il silenzio e di portare alla luce ciò che resta nell’ombra.

Il giornalismo emergente è quello che osa, che non si piega al calcolo, che mette la verità al di sopra di ogni convenienza. È il giornalismo di chi affronta le storie scomode, di chi ha il coraggio di sfidare il conformismo e di chi restituisce dignità a ciò che merita di essere raccontato.

A FEGE tutto questo diventa concreto: dai giovani che trovano qui la loro prima occasione ai nomi affermati che continuano a innovare, tutti sono uniti dallo stesso filo, quello della coerenza e del coraggio. Dell’indipendenza di pensiero e della libertà dagli schemi mainstream e “vincenti”.

Emergere, allora, non significa solo affiorare: significa trasformare. Significa dare vita a narrazioni capaci di incidere sul presente e aprire nuove prospettive sul futuro.

Il Premio Memorial Oliviero Beha e il Premio FEGE

Un elemento fondamentale che ha sempre accompagnato FEGE è il riconoscimento intitolato a Oliviero Beha, premiato nel 2009 con il Premio Castrolibero. Beha, giornalista e scrittore di rara lucidità e indipendenza, mancato prematuramente nel 2017, ha sempre rappresentato l’essenza di ciò che FEGE ambisce a promuovere: un giornalismo trasparente, autentico e privo di compromessi. Il premio a lui dedicato non è solo un tributo alla sua illustre carriera, ma una chiara dichiarazione della nostra missione: incoraggiare un approccio al giornalismo che sia sincero, critico e imparziale.

Ogni anno, il Memorial Oliviero Beha premia giornalisti, editori e scrittori che, attraverso il loro lavoro, hanno lasciato un’impronta indelebile nel panorama dell’informazione e della cultura italiana. Una particolare attenzione viene data alle figure emergenti con il Premio FEGE, che rappresenta un riconoscimento per il loro talento e la loro dedizione.

Con ogni edizione di FEGE, il nostro obiettivo resta immutato: creare un ambiente in cui la qualità del giornalismo, della narrativa, della saggistica e dell’editoria possa fiorire, sostenendo e mettendo in luce le voci che plasmeranno il futuro del settore in Italia.

Le edizioni di FEGE

prima edizione

Nella prima edizione, che si è svolta a Castrolibero, un piccolo centro confinante con il capoluogo di provincia, Cosenza, è stato conferito il Premio Castrolibero a Tiziana Ferrario, giornalista e conduttrice televisiva italiana, Aldo Forbice, conduttore radiofonico, Stenio Solinas, giornalista e saggista, e Oliviero Beha, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico e attore (a cui, come già spiegato sopra, è stato dedicato il premio delle edizioni successive, dopo la sua scomparsa nel 2017).

Seconda edizione

La seconda edizione di FEGE si è svolta dal 23 al 25 ottobre 2018 a Cosenza. La serata di gala ospitata al Teatro Rendano ha chiuso il Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente 2018 con la consegna del Premio Castrolibero intitolato alla memoria di Oliviero Beha. La manifestazione si è articolata in una serie di mini talk show durante i quali sul palco si sono alternati i protagonisti della tre giorni svoltasi tra l’Università della Calabria, il comune di Castrolibero e l’auditorium Guarasci di Cosenza.

Tra i protagonisti dell’evento di chiusura Andrea Scanzi, firma prestigiosa del Fatto Quotidiano, saggista, autore ed interprete teatrale, Sacha Biazzo, artefice della clamorosa inchiesta sui rifiuti di Fanpage, Germana Beha, figlia del compianto Oliviero, Michelangelo Tagliaferri, di Accademia di Comunicazione, il cantante Fabio Curto, protagonista della terza edizione di The Voice, Gianluca Gallo, musicista e illustratore, Valentina Farinaccio, giornalista, scrittrice e critico musicale, Rosella Postorino, scrittrice, Pino Aprile, giornalista e scrittore, e Lorenzo Fazio, editore. Sono intervenuti alla manifestazione anche Mario Oliverio, Presidente della Regione Calabria, il consigliere regionale Orlandino Greco, il sindaco di Castrolibero Giovanni Greco.

Terza edizione

La terza edizione di FEGE si è svolta dal 23 al 25 ottobre 2019 tra il Comune di Castrolibero e l’Università della Calabria. Nel Festival sono stati coinvolti i maggiori organi di stampa regionali, le case editrici e i circuiti editoriali indipendenti oltre a diversi illustri rappresentanti dei mass media, esperti del settore dell’informazione e scrittori che, oltre a partecipare, hanno tenuto workshop, lezioni e incontri.

Grande protagonista di questa edizione di FEGE anche l’arte contemporanea, grazie al grande pittore Cesare Berlingeri, maestro delle “piegature”, che ha creato la nuova veste grafica del manifesto dell’evento, al crotonese Michele Affidato, maestro dell’arte orafa italiana, e Silvio Vigliaturo, noto artista della Fusion Glass, che ha realizzato i premi.

Protagonisti di questa edizione, Alessandro Laterza, editore, Luca Telese, giornalista, saggista, autore televisivo, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e opinionista, Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico, saggista e accademico italiano, Viola Ardone, scrittrice, Nicola Cosentino, scrittore, critico, collaboratore di «la Lettura» del «Corriere della Sera», Danila Porta, ingegnere, esperta della comunicazione, conduttrice radiofonica e autrice, e Rosa Ventrella, scrittrice.

Quarta edizione

Nel settembre del 2021, nella splendida cornice di Bobbio, borgo medioevale della provincia di Piacenza, si è tenuta la quarta edizione del Festival. Premiati Riccardo Iacona, giornalista, autore televisivo e conduttore televisivo italiano, Michela Murgia, scrittrice, blogger, drammaturga, critica letteraria e opinionista italiana, e Open (il premio è stato consegnato a David Puente, vicedirettore), una testata online edita da un’impresa sociale fondata da Enrico Mentana con lo scopo di valorizzare i giovani. A partire da questa edizione, la città ospitante  FEGE si è gemellata con  “La Capitale Italiana del Libro 2021”, Vibo Valentia, per attingere a nuovi nomi da ospitare sul palco della manifestazione.

Quinta edizione - 2022

Sempre Bobbio ha poi ospitato anche la quinta edizione, premiando Pietro Comito, giornalista emergente della regione Calabria, Davide Giacalone, giornalista e scrittore, Nicola Gratteri, magistrato, saggista e Procuratore Capo della Repubblica, Alice Facchini, giornalista emergente della regione Emilia Romagna, e Domenico Iannacone, autore, giornalista e regista. Un grande successo, con diversi talk relativi al mondo degli “ultimi” e alla cultura della legalità.

Sesta edizione - 2023

Ivrea, Capitale del libro 2022, ha ospitato la sesta edizione del Festival. A Enrico Dal Buono e Maria Castellitto, scrittori emergenti, nonché a Elena Testi, giornalista emergente, è stato conferito il premio FEGE. Durante la seconda serata è stato conferito il premio Oliviero Beha a Giuseppe Cruciani, giornalista, conduttore radiofonico, opinionista e conduttore televisivo italiano, a Giordano Bruno Guerri, storico e saggista, e alla casa editrice Rizzoli Libri, nella persona del direttore generale di Rizzoli Trade, Massimo Turchetta, la cui  Lectio magistralis “Evoluzioni e mutamenti del tessuto editoriale italiano: il caso Rizzoli” ha riscosso un grande successo presso il pubblico del Teatro Giacosa di Ivrea.

Settima edizione - 2025

La settima edizione del Festival di Editoria e Giornalismo Emergente si è svolta a Terni, dal 27 al 30 marzo 2025, e ha segnato un passaggio importante nella storia della manifestazione, che da quest’anno ha trovato nella città umbra la sua nuova casa. L’edizione è stata realizzata grazie alla collaborazione con Sauro Pellerucci, imprenditore umanista e oggi Presidente di FEGE, che ha contribuito a radicare il festival in Umbria e a rafforzarne la dimensione nazionale.

Quattro giornate intense, ricche di incontri, lectio magistralis, workshop e momenti di confronto hanno animato la città.

Tra i protagonisti di questa edizione figurano Massimo Giletti, Aldo Cazzullo, Piero Marrazzo, Davide Giacalone, Michelangelo Tagliaferri, Mino Lorusso, Sandro Raimondi, Sergio Gaglianese, Germana Beha, Padre Giulio Cesareo e Rosamaria Aquino, insieme a numerosi altri giornalisti e scrittori che hanno contribuito a offrire un confronto intergenerazionale di grande valore.

I premi hanno rappresentato, come in ogni edizione, il cuore del festival: il Memorial Oliviero Beha è stato conferito ad Aldo Cazzullo, Piero Marrazzo e Massimo Giletti, tre figure di primo piano del giornalismo italiano, capaci di unire coraggio, competenza e passione civile. Il Premio FEGE, invece, è stato assegnato a Padre Giulio Cesareo, per il suo contributo alla comunicazione etica e culturale, e a Rosamaria Aquino, giovane giornalista di Report, come riconoscimento al giornalismo d’inchiesta emergente.

L’edizione ternana ha visto anche una forte partecipazione delle scuole e degli studenti, coinvolti in attività formative e laboratori. Con la VII edizione, FEGE ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama culturale italiano, consolidando la sua identità di luogo di incontro, confronto e crescita, e avviando una nuova fase con Terni come capitale della cultura emergente.

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