Cosmofarma 2025 – GalileoLife, il Salotto TV e il racconto della farmacia che resiste
Premessa
La partecipazione a Cosmofarma 2025 con GalileoLife non è stata una semplice presenza fieristica.
È stata la sintesi di una relazione professionale e umana che dura da oltre vent’anni.
GalileoLife è uno dei partner più longevi del mio percorso, un progetto cresciuto nel tempo insieme a Vincenzo Cosi e al gruppo nato da Notax, con cui abbiamo costruito naming, strategie di branding, campagne nazionali e, soprattutto, relazioni autentiche.
Dall’undici al tredici aprile 2025, alla ventottesima edizione di Cosmofarma Exhibition, siamo tornati “a casa” per raccontare una nuova fase del progetto GalileoLife, portando nello stand non solo uno spazio espositivo ma un vero dispositivo narrativo.
Nel Salotto TV il mio ruolo è stato quello di valorizzare i farmacisti, dare loro spazio, voce e tempo. Ne è nato un racconto collettivo, costruito insieme a una squadra che integra competenze e contributi diversi. La tecnologia ha fatto da supporto, il racconto da collante, le persone da contenuto.
Il Salotto TV come infrastruttura narrativa
A Cosmofarma ho portato il mio Salotto TV, integrandolo nello stand di GalileoLife come centro di ascolto, informazione e intrattenimento. Il salotto ha trasformato lo stand fieristico in uno spazio aperto e fluido, capace di attrarre persone, fermarle, coinvolgerle. Non un luogo di passaggio, ma un punto di permanenza.
Attraverso interviste, dialoghi e racconti spontanei ho raccolto testimonianze di farmacisti, imprenditori e innovatori, creando un collegamento diretto tra industria e persona, tra brand e vissuto reale. Il racconto è stato amplificato grazie alla cassa di risonanza di eccellenzeitaliane.tv, trasformando l’esperienza fieristica in contenuto permanente.
Ritorno al Futuro: il tema e il simbolo
Il tema scelto è stato “Ritorno al Futuro”. Non una citazione nostalgica, ma una chiave di lettura concreta per interpretare la farmacia di oggi e quella che verrà.
A incarnare questo messaggio, nello stand GalileoLife, c’era un simbolo potente: la DeLorean.
Per me non è stata solo un’icona cinematografica, ma una connessione personale profonda, una vera macchina del tempo che ha riattivato un filo narrativo iniziato molti anni prima.
Per GalileoLife, però, la DeLorean non era un richiamo cinematografico. Era un messaggio chiaro: il futuro della farmacia non si aspetta, si costruisce. Ogni scelta fatta oggi in termini di digitalizzazione, servizi, formazione e visione può cambiare davvero il domani.

Le storie dei farmacisti: la vera macchina del tempo
Il cuore del Salotto TV sono state le storie. Una farmacista mi ha raccontato di rappresentare la nona generazione della sua famiglia. Il padre, ottantun anni. Lei, trenta. Un passaggio generazionale delicato, complesso, profondamente umano. Quella, più della DeLorean, era la vera macchina del tempo.
Queste storie raccontano una farmacia che resiste, che innova senza perdere identità, che resta presidio di salute e riferimento quotidiano per le persone. In un contesto in cui le multinazionali avanzano, acquistano, uniformano e spersonalizzano, la narrazione diventa uno strumento di difesa culturale. Raccontare significa proteggere una storia. Proteggere una storia significa difendere un modo di vivere e di curare.
GalileoLife e la farmacia come presidio
GalileoLife emerge con forza come progetto che mette il farmacista al centro, non come venditore ma come guida, presidio, punto di ascolto. In un sistema sanitario spesso in affanno, la farmacia continua a colmare vuoti, offrendo risposte, orientamento e, a volte, vera salvezza. Questa è l’Italia che mi interessa raccontare: quella che cura, che innova, che crede nel valore delle persone.
La presenza a Cosmofarma 2025 ha trasformato lo stand GalileoLife in uno spazio narrativo riconoscibile, capace di generare engagement reale e contenuti che continuano a vivere oltre la fiera. Non solo visibilità, ma relazione. Non solo esposizione, ma senso. Un esempio concreto di come fiere ed eventi possano evolvere da luoghi statici a esperienze vive, capaci di lasciare traccia.
Cosmofarma, con GalileoLife, è stata la conferma che raccontare oggi non è un esercizio estetico, ma una responsabilità culturale. Le storie restano. E sono l’unica cosa vera che non diventa mai obsoleta.




















