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Rocco Iannone ricorda Giorgio Armani: «Un gigante che difendeva la libertà con ferocia»

Rocco Iannone, direttore creativo Ferrari, racconta il suo legame con Giorgio Armani: libertà, perfezione e lezioni di vita indimenticabili.

Rocco Iannone, direttore creativo delle collezioni moda di Ferrari e nostra Eccellenza Italiana, ha reso omaggio a Giorgio Armani, recentemente scomparso, con un’intervista rilasciata a La Repubblica.

Per Iannone, calabrese di 41 anni, tornare in via Borgonuovo, nel cuore di Milano, è stato «un ritorno a casa»: Casa Armani, il luogo dove aveva trascorso undici anni fondamentali della sua formazione (2006-2017) come responsabile del menswear. «Lavorare lì – ricorda – era come immergersi in un universo con un’estetica tutta sua».

L’incontro a 23 anni: «Ne fui travolto»

Aveva solo 23 anni quando incontrò Armani per la prima volta: «La sua energia mi travolse. Ero un ragazzo davanti a un gigante. Ma osservandolo con attenzione ho iniziato a imparare, facendo tesoro di ogni gesto».

L’inseguimento della perfezione

«In lui c’era un impeto che non ho mai visto in nessun altro», spiega Iannone. «Ogni giorno inseguiva la perfezione che aveva immaginato, con la forza di chi vuole ottenere qualcosa a tutti i costi».

La difesa della libertà creativa

Iannone sottolinea anche la ferocia con cui Armani difendeva la sua libertà: «Era riuscito a non dover più rispondere a nessuno delle sue scelte e non intendeva rinunciarvi. È un lusso che oggi, nella moda, quasi non esiste più».

Un punto fermo nel tempo

Armani sapeva che intorno a lui il mondo parlava una lingua diversa, ma non intendeva conformarsi: «Il suo messaggio era chiaro: rappresentava un punto fermo per chi lo apprezzava e continuava a comunicare con il suo vocabolario personale».

Un gesto indimenticabile

Il ricordo più intenso per Iannone è legato a una sfilata: dopo aver accolto un suo suggerimento stilistico, Armani lo fermò nel corridoio e gli chiese se fosse contento. «Era il suo modo di dirmi che avevo avuto ragione», racconta.

L’eredità di un maestro

Lasciare la “casa Armani” non fu facile: «In ambienti così uniti ogni scelta viene vissuta con grande emotività. Ma ognuno deve poter scegliere il proprio percorso, proprio come Armani ha fatto per se stesso».

Giorgio Armani e Rocco Iannone: il legame

Il ricordo di Rocco Iannone è quello di un allievo che riconosce nel maestro non solo un riferimento creativo, ma anche un simbolo di indipendenza e coerenza. La sua testimonianza restituisce l’immagine di Giorgio Armani come gigante della moda, capace di trasmettere lezioni che vanno oltre lo stile e restano patrimonio di chi lo ha conosciuto.

Guarda la puntata del podcast su Rocco Iannone qui.

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