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FEGE 2026 si chiude a Terni: confronto, giovani e giornalismo al centro del Festival

Si chiude FEGE 2026 a Terni: premi a Rampini, Giorgino e Sallusti. Focus su giovani, scuola e futuro del giornalismo tra confronto e partecipazione.

Terni, 29 marzo 2026

Si è conclusa domenica 29 marzo, al Salone Bazzani del PalaSì!, l’edizione 2026 di FEGE – Festival di Editoria e Giornalismo Emergente, con una giornata finale intensa che ha trovato nel Dopofestival “Parole disarmanti. Dialoghi civili sulla città” il suo momento di sintesi e rilancio.

L’ottava edizione del Festival ha confermato il ruolo di FEGE come uno degli appuntamenti di riferimento in Italia per il confronto sul giornalismo e sulla comunicazione. Il tema “La guerra delle news, le news della guerra” ha attraversato i quattro giorni di incontri, evidenziando le trasformazioni dell’informazione nell’ecosistema digitale e le tensioni legate al rapporto tra verità, narrazione e responsabilità.

Un Festival sempre più aperto al dialogo e alle nuove generazioni

Tra gli elementi più rilevanti dell’edizione 2026, la crescente partecipazione del pubblico e il rafforzamento del dialogo con il mondo della scuola. Studenti provenienti da diverse regioni, sia in presenza sia in collegamento streaming, hanno preso parte ai momenti formativi e ai talk dedicati, contribuendo a rendere il Festival uno spazio di confronto intergenerazionale.

Il Dopofestival, condotto da Marco Sciarrini, ha coinvolto istituzioni, docenti e realtà associative del territorio, offrendo una riflessione condivisa sui temi emersi durante i giorni del Festival. Al centro del dibattito, la necessità di costruire un linguaggio civile e inclusivo, capace di favorire un confronto democratico e partecipato.

I premi: riconoscere il valore del giornalismo e della comunicazione

Cuore della manifestazione è stata la cerimonia di premiazione del Memorial Oliviero Beha, dedicato alle figure che si distinguono nel panorama del giornalismo e della comunicazione.
Tra i premiati:

  • Federico Rampini, collegato da Washington
  • Lucio Presta
  • Francesco Giorgino
  • Alessandro Sallusti
  • Agnese Scappini

La consegna dei riconoscimenti ha visto la partecipazione di Germana Beha, che ha offerto un ricordo lucido e non celebrativo della figura del padre, sottolineando il valore di un giornalismo libero e indipendente.

Accanto al Memorial, spazio anche ai Premi FEGE, dedicati ai nuovi talenti:

  • Valentina Parasecolo
  • Michele Macrì
  • Piero Ancona

Un riconoscimento che continua a valorizzare le nuove voci del giornalismo e della comunicazione legate ai territori.

Un confronto autentico sul ruolo dell’informazione

Nel corso del Festival, molti interventi hanno superato la dimensione del racconto tradizionale, aprendo a una riflessione più autentica sul ruolo del giornalismo oggi.
In questo contesto si è inserito anche il contributo di Francesco Giorgino, che ha evidenziato la separazione crescente tra informazione e giornalismo nell’era digitale, sottolineando la necessità di mantenere elevata la qualità del lavoro giornalistico.

FEGE, un progetto in evoluzione

Con l’edizione 2026, FEGE conferma la sua identità di laboratorio culturale capace di mettere in relazione giornalismo, istituzioni, scuola e società.
Un progetto che guarda al futuro, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il coinvolgimento delle nuove generazioni e consolidare un modello di confronto basato su pluralità, ascolto e responsabilità.

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