Skip to content

Roby Facchinetti: Il suono della mia storia

Roby Facchinetti racconta musica e ricordi nella 33ª puntata del podcast Eccellenze Italiane. Un viaggio nella storia dei Pooh e nell’Italia che unisce.

La 33ª puntata del podcast Eccellenze Italiane, ideato e condotto da Piero Muscari, porta al centro una delle figure più amate della musica italiana: Roby Facchinetti.
Un dialogo ricco di emozione, memoria e visione, capace di intrecciare vita personale, storia della musica e identità del nostro Paese.
Un racconto che attraversa oltre sessant’anni di carriera e che mette in luce l’essenza autentica di un artista capace di parlare a generazioni diverse.

La Calabria come punto di approdo: i ricordi degli anni Sessanta

L’intervista si apre con un ritorno agli anni Sessanta, quando Roby viaggiava verso il Sud con i futuri Pooh.
L’autostrada finiva a Battipaglia e il resto erano ore di strada, furgoni carichi di strumenti e un’Italia ancora da scoprire.
Pizzo Calabro diventa il simbolo di quei viaggi: un luogo che segnava l’arrivo, la pausa, la sensazione di essere finalmente “quasi a casa”.

Facchinetti ricorda anche un episodio degli anni Ottanta, quando viaggiava in camper con la sua famiglia.
Una notte trascorsa sulla spiaggia di Pizzo si trasformò in un incontro semplice e autentico con un pescatore che, vedendo il mezzo parcheggiato, gli offrì il pesce appena pescato.
Un gesto che è rimasto impresso come un regalo inatteso della vita.

I Pooh e sessant’anni di storia: un successo che attraversa le generazioni

La conversazione entra nel cuore della storia dei Pooh, una band che non ha precedenti in Italia per longevità, numeri e impatto culturale.
Roby racconta gli inizi, le prime tournée, le incertezze, i cambi di formazione e la difficoltà di immaginare un futuro così lungo.
Negli anni Sessanta la vita media di una band era di pochi anni.
Eppure i Pooh sono diventati un punto di riferimento stabile per milioni di persone.

Si parla anche della reunion e del ritorno a Sanremo.
Un invito accolto dopo molte riflessioni e che, in poche ore, ha scatenato un entusiasmo straordinario: più di trentamila biglietti venduti già all’apertura delle prevendite.
Un segno evidente che il legame con il pubblico non si è mai spezzato.

Roby Facchinetti: l’infanzia, gli inizi e la scoperta della musica

Roby condivide momenti intimi della sua infanzia a Bergamo.
La madre, innamorata della musica classica, e il nonno materno, compositore, sono le prime figure che accendono in lui la scintilla.
Racconta un film visto da bambino, la fascinazione per un giovane direttore d’orchestra e quel desiderio istintivo che avrebbe guidato tutte le scelte successive.

I primi strumenti, i primi gruppi, i primi palchi.
Poi l’incontro decisivo con i Pooh, vissuto come un treno che passa una sola volta.
E la consapevolezza che per crescere bisogna avere il coraggio di salirci.

Rinascerò Rinascerai: una canzone che diventa abbraccio collettivo

Uno dei passaggi più emozionanti dell’intervista riguarda la nascita di “Rinascerò Rinascerai”, brano dedicato a Bergamo nel periodo più drammatico della pandemia.
Roby racconta come la melodia sia arrivata quasi da sola, mentre cercava solo di suonare per allontanarsi dal dolore che la città stava vivendo.

La canzone è diventata immediatamente virale.
Nel giro di poche ore ha viaggiato in tutto il mondo, diventando un messaggio di speranza e di resistenza.
La dimostrazione che la musica, quando nasce da un’emozione autentica, trova sempre la strada per arrivare.

Parsifal: da suite storica a grande opera contemporanea

Altro capitolo centrale del racconto è Parsifal, uno dei lavori più iconici dei Pooh.
Facchinetti ripercorre la genesi della suite, il periodo musicale in cui è nata e l’intesa con Valerio Negrini.
Racconta poi come, negli ultimi anni, quel progetto sia diventato molto più grande: un’opera completa, lavorata per tre anni consecutivi e arricchita da un’orchestrazione imponente con oltre 250 musicisti.

Il doppio CD è già disponibile, mentre nel 2027 Parsifal arriverà finalmente a teatro.
Un sogno coltivato per decenni che oggi diventa realtà.

L’eccellenza italiana come visione e responsabilità

La puntata si chiude con una riflessione sul valore dell’Italia e sulla ricchezza del nostro Paese.
Roby parla di biodiversità culturale, creativa e umana, invitando a non dare nulla per scontato.
Guardare ciò che ci circonda con gratitudine significa valorizzare un patrimonio che ci appartiene e che spesso dimentichiamo di riconoscere.

Una visione che rispecchia perfettamente la missione del progetto Eccellenze Italiane: raccontare storie che meritano di essere ascoltate, condividere percorsi che ispirano e dare voce a chi porta avanti il valore dell’Italia nel mondo.

Guarda l’anteprima della puntata

🎧 https://youtu.be/zsOg9gIzHeU

Facebook
LinkedIn
Twitter
WhatsApp
Email
Print